Manuzzelle: la mia recensione

A Bruxelles i colleghi mi prendevano in giro perché entravo e uscivo dall’ufficio già col libro in mano. Lavorando almeno dieci ore al giorno leggevo per strada, sul tram, camminando tra i ciottoli belgi e facevo le scale invece di prendere l’ascensore per avere qualche minuto in più prima di accendere il computer ed essere immersa da mail e riunioni fino a sera.

Mi ci è voluto il libro Manuzzelle di Gaia Amaral per ritrovarmi nuovamente a camminare leggendo, in una vita dai ritmi tutti diversi ma dove le giornate sono ancora e comunque troppo corte. Ho molto più ‘tempo’, certo, ma quello per me resta sempre inafferrabile come sabbia tra le mani.

Romanzo d’esordio di Gaia Amaral, questo thriller mi ha rapita, angosciata, interpellata, colta di sorpresa. Non l’ho letto, l’ho risucchiato con foga, come se fosse la serie più riuscita di Netflix. Mi ci è voluto qualche giorno comunque, non è certo una storiella da leggere in una notte: le sue 360 pagine sono dense di tensione, cariche di adrenalina, ma anche, in certi passaggi, delicate come quelle di una scrittrice francese di inizio secolo. Gaia padroneggia le migliori virtù dei romanzieri di successo, ha grande maestria nell’utilizzo del linguaggio, descrive scene e posti con naturalezza, ti sussurra piano i tratti di alcuni personaggi come a suggerirti che ci tornerà su, forse godendo di una sottile angoscia che ti instilla con le sue parole ma che non svela, e ti lascia col fiato sospeso tra un capitolo e l’altro.

Sinceramente mi sono chiesta piu volte quanto lavoro ci sia dietro Manuzzelle: un libro scritto in parte in dialetto, ambientato in una zona non familiare all’autrice, e con questo non intendo solo la Sicilia ma anche il Monastero di clausura in cui la storia per gran parte si svolge.

A cena a casa mia, quando le ho chiesto del suo libro in uscita, mi ha parlato di 8-9 mesi di dedizione pura, di sveglie all’alba e di scrittura scrittura scrittura. Mi ha parlato di tanta ricerca, perché oltretutto è un romanzo storico, curato nei particolari. Tutto vero, certamente, ma senza un grande talento, tanta immaginazione, particolare sensibilità per l’animo umano, perseveranza e sacrificio Gaia non sarebbe potuta arrivare a un tale risultato.

Un libro da leggere, che porta con sé la promessa di altri successi, di altre storie raccontate con passione, che siano adattamenti cinematografici o libri o pièces teatrali. Brava Gaia! Superi sempre le aspettative!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...