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Non esistono emozioni positive e negative

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Nel coaching non esistono emozioni positive e negative. Tutte le emozioni sono utili, ed è importante imparare a comprenderne il messaggio e ad agire di conseguenza. Le emozioni sono potentissimi strumenti di crescita personale, ma bisogna imparare a conoscerle, ad accettarle, e a gestirle.
Tempo fa con una mia coachee abbiamo parlato di ‘senso di colpa’, un’emozione impegnativa che se accolta e accettata ci comunica un bisogno.
Da dove deriva questa sensazione? Cosa posso fare per superarla se razionalmente mi rendo conto che non ha senso di esistere? Come posso accoglierla e accettarne il messaggio senza esserne risucchiata?
“Mi sento in colpa anche quando piove”,
mi disse. Assurdo no? Eppure è vita vera.
Il senso di colpa è spesso intimamente legato all’autostima e ha come conseguenza una grande tendenza a svalutare se stessi e a trovarsi in situazioni di stallo. Nel nostro piano d’azione ho lavorato per trasformare quindi il senso di colpa in ‘senso di responsabilità’: la responsabilità di svolgere quelle attività che l’avrebbero portata al risultato. La sensazione costruttiva di poter influenzare le proprie scelte, i propri comportamenti, e con questi l’ambiente intorno a sé.
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There are no positive and negative emotions in coaching. All emotions are useful, and it is important to understand their message and act accordingly.
Emotions are powerful tools for personal growth, but you have to know them, to accept them, and to manage them. Some time ago with one of my coachee we talked about ‘sense of guilt’, a demanding emotion that, if welcomed and accepted, communicates a need to us.
Where does this feeling come from? What can I do to overcome it if I rationally realize that it makes no sense to exist? How can I welcome it and accept its message without being sucked into it?
“I feel guilty even when it rains”, she said. Absurd isn’t it? Yet it is real life.

The sense of guilt is often intimately linked to self-esteem and results in a great tendency to devalue oneself and find oneself in deadlock. In our action plan I worked to transform the sense of guilt into a ‘sense of responsibility’, a constructive feeling. #coaching#emotions

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